E' nata la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio

E’ nata la Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio

Sabato 6 febbraio 2016 nella Sezione CAI di Monterotondo si è costituita la “Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio” per rispondere all’esigenza di promozione e valorizzazione dell’itinerario storico–religioso-culturale-naturalistico della Via di Francesco – Via di Roma che, partendo dal Santuario della Verna, attraversa la Regione Lazio passando per Rieti, la Sabina fino a giungere nella Città Eterna.

Il Coordinamento di associazioni costituitosi intende la Via di San Francesco come “infrastruttura” di aggregazione e valorizzazione integrata delle realtà culturali e naturalistiche presenti lungo il Cammino. Il “telaio” principale in grado di stabilire nuove relazioni culturali e socio economiche, di interscambio tra aree ed elementi di interesse storico, monumentale e naturale,oggi isolati, contrastandone la frammentazione. La Via di San Francesco è intesa come elemento riordinatore legante. Una via regionale capace di condurre il visitatore non solo attraverso il tradizionale percorso ambientale/storico/culturale ma idoneo ad accompagnarlo nei luoghi della produzione e della ricettività e ristorazione, attraverso un diretto coinvolgimento nel progetto degli operatori presenti lungo il Cammino, contribuendo efficacemente alla valorizzazione turistica del territorio e allo sviluppo di attività e iniziative imprenditoriali locali con possibili ricadute occupazionali. Sensibilizzare quindi le comunità locali, a riconoscersi nel patrimonio di valori legati all’identità e alla storia dei luoghi attraversati dal Cammino, oggi ridotti spesso a territori a rischio di abbandono, e quasi “rimossi” dalla memoria collettiva, in luoghi capaci di generare una nuova visione strategica di sviluppo sostenibile. Tale consapevolezza dei valori e delle potenzialità dei luoghi, sollecitata da un insieme articolato di iniziative che troverebbero il loro perno attorno alla Via di San Francesco, ha lo scopo di dimostrare che i territori coinvolti, intelligentemente gestiti con il coinvolgimento delle popolazioni locali, possono offrire nuove e significative opportunità di sviluppo.

Obiettivi
Seguendo le indicazione proposte sul documento redatto dalla Regione Lazio “Sistemi di valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione” (http://www.lazioeuropa.it/45_progetti_per_il_lazio-3/sistemi_di_valorizzazione_del_patrimonio_culturale_in_aree_di_attrazione-37/), la “Rete Associativa della Via di San Francesco nel Lazio” si prefigge di:

• sostenere volontariamente tutte quelle attività di promozione, sviluppo e manutenzione dei servizi e delle infrastrutture indispensabili per una efficace gestione a regime della Via di San Francesco, segnalando agli enti locali gli interventi strutturali per la risoluzione delle criticità di percorso, di infrastrutturazione (aree sosta, segnaletica, ecc ) e manutenzione dei cammini; interventi di recupero e adeguamento dei beni e delle emergenze culturali presenti nei territori attraversati dal Cammino finalizzati ad un riuso per la dotazione di servizi lungo il percorso; miglioramento del sistema dei collegamenti tra le tappe dei percorsi.

• individuare le emergenze di interesse storico, monumentale, archeologico, architettonico, naturalistico e paesistico lungo il percorso, all’interno dei territori comunali attraversati, per essere successivamente segnalati e proposti agli enti locali (comuni, regione, enti parco) per migliorarne le condizioni e degli standard di offerta e fruizione del patrimonio culturale e naturalistico, e il potenziamento dei servizi legati alla cultura, prospettando, se necessario, delle deviazioni o semplicemente delle diramazioni al sentiero esistente per raggiungere i luoghi d’interesse individuati.

• individuare i luoghi di produzione e della ricettività e ristorazione, attraverso un diretto coinvolgimento nel progetto degli operatori presenti lungo il Cammino, per essere successivamente segnalati e proposti agli enti locali (comuni, regione, enti parco) prospettando, se necessario, delle deviazioni o semplicemente delle diramazioni al sentiero esistente per raggiungere i luoghi d’interesse individuati.

• istituire delle “reti di relazione” capace di ricercare una dimensione della programmazione che superi gli ambiti amministrativi comunali. Quindi, una rete associativa capace di adottare un azione comune di intenti nel prospettare agli enti amministrativi locali, idee, iniziative e progetti atti allo sviluppo e alla valorizzazione della Via di San Francesco.

Per chi volesse informazioni o aderire alla Rete può contattarci all’indirizzo reteviadifrancescolazio@gmail.com

Monterotondo, sabato 6 febbraio 2016.
La Rete Associativa della Via di Francesco nel Lazio:
Circolo Legambiente Aniene – (Roma)
Associazione culturale – ambientalista “Organizzazione Alfa” – (Roma)
Associazione cinofilo-ambientalista “Non Solo Cani” – (Roma)
Associazione di promozione sociale “SPAZIO 4” – (Roma)
Aps Lago della Bufalotta Marcigliana in rete– (Roma)
Fronte dell’Orto ONLUS – (Roma)
Sezione CAI di Monterotondo – (Monterotondo)
Associazione culturale “Arteincircolo” – (Monterotondo)
Associazione socio culturale ambientalista Butterflies– (Montelibretti)
Pro Loco Poggio San Lorenzo –(Poggio San Lorenzo)
Pro Loco Monterotondo – (Monterotondo)
Pro Loco Poggio Moiano – (Poggio Moiano)
Associazione culturale “Animaeacqua”– (Rieti)
Associazione “Agropolis”– (Passo Corese)
Associazione “TerramiaAps”– (Passo Corese)
Organizzazione di volontariato Slow Sabina ONLUS– (Monterotondo)