Archeologi al lavoro a Campo Reatino

Archeologi al lavoro a Campo Reatino

Al via la III campagna di scavo nell’area di Campo Reatino, realizzata da Sapienza Università di Roma e dal Museo Civico di Rieti, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio. L'attività degli archeologi, impegnati negli scavi dal 29 luglio scorso, consentirà di proseguire le ricerche sul popolamento della zona tra il X e il III sec. a.C. e sulle origini delle genti sabine che fin dall’inizio appaiono culturalmente legate ma indipendenti dal popolo dei latini.

La necropoli in Loc. Campo Reatino si trova a circa 4 Km a nord-ovest della città di Rieti, presso il Km. 45,200 della S.S. 79 “Via Ternana” che la divide in due. Il sito si pone su un banco travertinoso che si eleva di 15-20 metri sulla piana di Rieti (382 m s.l.m.) e costeggia con un dislivello di circa 10 metri la sottostante località di origine lacustre propriamente detta Basso Cottano. La necropoli, di fondamentale importanza per la comprensione della prima età del ferro del Reatino, fu individuata nel 1929 da Giacomo Caprioli; successivi sporadici ritrovamenti furono effettuati da G. Filippi nel 1981.

La prima campagna di scavo effettuata con criteri scientifici della necropoli nel 2011 ha permesso di recuperare elementi di sepolture della prima età del ferro relativi a quattro deposizioni ad incinerazione entro urne a capanna, che rivelano nella decorazione strettissime analogie con quelle del gruppo Roma-Colli Albani. Si tratta di un numero assai elevato di urne a capanna, in percentuale (in totale 5 urne su 10 deposizioni note da Campo reatino), rispetto alla media nota, ad esempio, nel Lazio (Osteria dell’Osa, rapporto 10:1). L’elevato grado di distruzione del pacchetto archeologico dovuto ad intensi lavori agricoli (vigneto e seminativo) non ha permesso di individuare contesti funerari integri.

Di particolare interesse si sta rivelando la necropoli di età tardo romana che continua a restituire nuove sepolture del tipo a cappuccina, con scheletri quasi integri ma con scarno corredo.

Nelle giornate del 10, 17, 24 e 31 agosto sarà possibile visitare l’area di scavo e il museo, guidati da archeologi che saranno a disposizione per illustrare l’area di scavo, i possibili nuovi sviluppi della ricerca e le prospettive di esposizione delle evidenze archeologiche emerse nel corso delle recenti indagini. Appuntamento in Via Ternana, angolo Via Casale delle Monache, alle ore 10, biglietto euro 2; trasferimenti a carico dei partecipanti.

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