Statuto

STATUTO dell’Associazione Culturale ANIMAEACQUA

TITOLO I - DENOMINAZIONE - SEDE Art. 1. E’ costituita l’associazione culturale denominata “ANIMAEACQUA” a norma dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. Art. 2 L’Associazione ha sede in Rieti, Via San Francesco n.2. L’associazione potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente statuto.

TITOLO II - FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE Art. 3. L’Associazione “ANIMAEACQUA” non ha scopo di lucro, è apartitica, apolitica e aconfessionale. Scopo dell’Associazione è la promozione, la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio storico - artistico e paesaggistico del territorio della provincia di Rieti. Art. 4. L’associazione intende realizzare le finalità suddette tramite le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo: organizzazione di attività escursionistiche negli ambienti naturali ed urbani; accompagnamento in escursioni a piedi, in bicicletta, con l’asino e il cavallo, che illustrino le caratteristiche storico – paesaggistiche del territorio; visite guidate nei siti d’interesse storico – artistico; escursioni e visite guidate per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado; organizzazione di percorsi storico - naturalistici legati anche ad attività ludico - creative per bambini in età scolare e prescolare volte alla conoscenza dell’ambiente di appartenenza; organizzazione di eventi volti alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, monumentale e naturalistico, alla conoscenza delle risorse eno-gastronomiche e delle produzioni locali di qualità, rispettose dei cicli della natura e della biodiversità; mantenimento, conservazione e promozione dei luoghi d’interesse culturale quali musei, centri di documentazione, siti archeologici; gestione di punti informativi, siti archeologici, musei e centri di documentazione; gestione, conservazione, recupero di strutture logistiche e di supporto alle attività escursionistiche (reti sentieristiche, rifugi, ostelli, campeggi, aree protette, ecc.); progettazione di itinerari didattici, percorsi natura, sentieri e strutture connesse anche su incarico di Enti pubblici ed organismi privati, di studi e ricerca; organizzazione di seminari, conferenze, proiezioni volte alla diffusione della pratica del trekking intesa quale forma di turismo sostenibile; pubblicazione di stampe o di altri strumenti informativi che diffondano l’attività dell’Associazione; produzione di materiale divulgativo ed informativo, cartaceo, audio, video e da diffondere anche via web, allo scopo di potenziare ed ampliare la conoscenza delle risorse ed attrattive del territorio; realizzazione di corsi di formazione, seminari e corsi tecnici con personale qualificato; proposizione di provvedimenti che incentivino la diffusione dell’escursionismo e impediscano danni ambientali. Art. 5. L'Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli scopi sociali, collaborando anche con enti ed istituzioni, altre associazioni, società o fondazioni, nazionali e internazionali, e facendo ricorso a capitale di debito, finanziamenti, donazioni, sponsorizzazioni e patrocini da richiedersi agli organi competenti, nazionali e internazionali, da destinarsi in qualità di contributo all’attività di mantenimento, promozione e valorizzazione turistica dei siti in oggetto, stipulando a tal fine anche contratti e convenzioni. L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali alle proprie finalità. L’Associazione può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO III - SOCI Art. 6. L'associazione è aperta a chiunque ne condivida gli scopi e manifesti l'intenzione all'adesione mediante il pagamento della quota sociale e l'accettazione della tessera. La consegna o l’invio della tessera è da intendersi quale atto di ammissione da parte dell’associazione. Il Presidente stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre categorie di soci che lo stesso può individuare per particolari scopi promozionali. Art. 7. I soci possono essere: Soci fondatori persone fisiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo; Soci ordinari persone fisiche che aderiscono attivamente alla vita dell’Associazione secondo le modalità stabilite dal Consiglio direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso; Soci onorari: persone fisiche e giuridiche ed enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione. Art. 8. Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti. Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall'associazione ed intervenire alle assemblee ordinarie e straordinarie. Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l'approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi ed amministrativi dell'associazione. Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata. I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto. I soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto e dei regolamenti sociali e di pagare annualmente la quota sociale di adesione. I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti interni dell'associazione. Le prestazioni fornite dagli associati sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio direttivo. Art. 9. Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili. La qualità di associato cessa esclusivamente per: a) recesso o morte del socio; b) mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 marzo, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata; c) esclusione per gravi motivi disposta dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea. Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato. I soci esclusi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE Art. 10. Sono organi dell'associazione: a) l'Assemblea dei soci; b) il Presidente; c) il Vice – Presidente; d) il Segretario; e) il Consiglio Direttivo. Art. 11. L'Assemblea dei Soci è composta da tutti gli iscritti ed è l'organo sovrano dell'associazione. L’Assemblea viene convocata dagli amministratori, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. Inoltre l’Assemblea viene convocata dagli amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea il Consiglio direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di comunicazione per posta elettronica a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione e l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. L’Assemblea, prima di iniziare, nomina un presidente e un segretario. Art. 12. L’Assemblea Ordinaria ha il compito di: eleggere gli organi amministrativi: Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Consiglio Direttivo; ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio direttivo; approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; discutere e approvare gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione; decidere sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 9; decidere su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno. L’Assemblea Ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. E’ consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può essere latore di due deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei voti. Per le votazioni si procede per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Art. 13. L’Assemblea Straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. L’Assemblea Straordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la presenza dei due terzi degli associati, mentre in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati. Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria sono prese a maggioranza dei voti. Art. 14. Le deliberazioni dell’Assemblea riunita in forma ordinaria e straordinaria sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario dell’Assemblea, da trasmettersi per posta elettronica con avviso di consegna a tutti i soci. Art. 15. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l'Assemblea dei soci, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile. In caso di assenza o impossibilità è sostituito dal Vice-Presidente. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell'associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo. Art. 16. Il Segretario redige i verbali dell'assemblea dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo; cura le comunicazioni relative alle assemblee dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo; svolge tutte le mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo; tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo. Art. 17. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a 3, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio direttivo sceglie tra i suoi membri il Presidente, il Vice – Presidente e il Segretario. Il Consiglio direttivo pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività dell’Associazione che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. In particolare attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea; predispone all’Assemblea il programma annuale di attività; presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese; il bilancio preventivo per l’anno in corso; conferisce procure generali e speciali; instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; propone all’Assemblea i regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali; riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci; ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 9. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri. La convocazione è fatta tramite posta elettronica almeno 10 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità vale il voto del Presidente. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

TITOLO V - PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO Art. 18. L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: - quote associative e contributi degli aderenti; - sovvenzioni e contributi di privati, di istituzioni ed enti pubblici, nazionali o esteri; - entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali; - donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo. Art. 19. L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo, entro sessanta giorni dalla chiusura dell'esercizio, dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea ordinaria annuale. Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell'associazione durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione. Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un rendiconto finanziario; il rendiconto economico evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo criteri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situazione patrimoniale dell'associazione elencando distintamente la liquidità, i debiti, i crediti, il valore stimato del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell'associazione. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti. E' vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO Art. 20. Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall'Assemblea Straordinaria secondo le modalità stabilite dall’art. 13 del presente Statuto. Art. 21. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 13 del presente statuto. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci. TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI Art. 22. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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